E non me ne sbatte niente nemmeno di queste elezioni. Andrò a votare, certo. Solo che non ho ancora deciso a chi dare la mia preferenza. Perché il partito più vicino ai miei ideali temo raccoglierà meno del'1% dei voti, ed in fondo è giusto così perché le capacità e lo spessore politico dei suoi candidati è assai deludente. Se mi sposto un pelino più in la lo spessore cresce ma l'ambiguità pure. Allora ammainati i morittedos in qualunque salsa sventolati ecco lo scenario ricco di colori della sinistra detta "arcobaleno": dai verdi ai comunisti. Che come diceva il mio prof di economia all'università sono come le angurie, verdi appunto fuori e rosse dentro. Cerco di essere un tantinello moderato e mi vado a vedere i programmi del pd. Sorpresa: sembra la fotocopia di quello del pdl. C'è solo una "l" in più. Per il resto pari e patta. Alora mi leggo i nomi dei candidati che saranno scelti dal popolo ma imposti dai partiti. Bene bene, li conosco tutti. Quindi male. Già visto. Minestra riscaldata. Oltre nemmeno vado. Quasi quasi ritorno ai miei quattro morittedos.
Penso in fondo che in questo momento sento solo un gran bisogno di musica e di libri e di correre un'oretta al giorno. Ecco, fisicamente sto molto bene. Come dire, mens sana in corpore "sardo"...
Tenidebos contu, pitzinnos.
7 commenti:
Pocanzi è venuto il postino con la raccomandta dal Consolato. Dentro c'era il mio certificato elettorale, dei fogli con tanti simboli strani e due belle schede colorate. Ma accidentalmente si sono avvicinate troppo ai fornelli...
Ah, tra l'altro nel mio blog c'è la foto del certificato e delle schede bruciate!
ma almeno bruciano bene? comunque non bisogna perdere la fiducia nelle istituzioni e nemmeno nelle elezioni... lo sai, anche io non condivido tante cose dell'attuale situazione... ma ogni cambiamento dipende da noi. guai a pensare il contrario...
Votare per chi, votare perchè? Caro Alessandro, come vedi una "elle" non fa la differenza...Questo o quello per me pari sono.
L'alternativa: mori&colori. Per quanto riguarda i mori (in tutte le salse), sarebbe un voto romantico, dato col cuore più che con la mente. Per quanto riguarda l'arcobaleno, emblema di pace, beh, fra quelle liste vedo figuri che hanno votato il ri-finanziamento alle cosiddette "missioni di pace" (armati fino ai denti). Riprendo l'incipit di questo mio post: votare perchè, votare per chi....
Hai detto "non bisogna perdere la fiducia nelle istituzioni e nemmeno nelle elezioni..."
Per perderla bisogna averla prima.
Credo che le elezioni - in qualunque parte del mondo - non servano ne a dare ne a ricevere fiducia. Sono solo una manifestazione di libertà e democrazia. E' un diritto che va esercitato perché allo stesso tempo è anche un dovere. Direi piuttosto che il problema vero oggi -in Italia - è quello di una legge elettorale blindata, che premia i grandi partiti e le nomeklature varie - il vero paradosso è che non si esprimono preferenze! - i nomi sono gli stessi di vent'anni fa, i partiti pure (hanno solo cambiato nome! - i programmi sono molto simili ed è chiaro perché: una maggiore apertura favorisce accordi post elettorali perché tutti sanno che nessuno schieramento avrà la maggioranza. serviranno alleanze. Fa schifo, ma la realtà è questa. Eppure bisogna andare a votare, scegliere con il cuore prima e con la testa poi...
E' dura, ma bisogna crederci.
"E' dura, ma bisogna crederci"
Dammi 3 motivi, tanto ormai per quest'anno le schede sono andate a fuoco
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