giovedì 8 novembre 2007

Malunidos

Ecco le prime pagine dei tre quotidiani sardi in edicola oggi. E' curioso notare che solo Il Sardegna dedica l'apertura al gravissimo conflitto istituzionale in atto tra il Consiglio Regionale e la Corte Costituzionale. Tema: la sovranità dei Sardi. Meglio parlare di autonomia, dice la Consulta. Già, meglio... per chi?

La Nuova Sardegna confina questa notizia tra gli articoli di spalla (è più importante per il quotidiano sassarese la nomina di Antonello Soro a capogruppo del Partito Democratico alla Camera - con tanto di foto). L'apertura va all'accordo Snam-Salsi per la realizzazione del gasdotto che porterà il metano dall'Algeria (nel 2011!). Qui i commenti li lascio a Voi.



Sull'Unione Sarda il veto della Consulta al progetto di riforma dello Statuto non compare proprio.

Bene. Molto bene. Ma i sardi hanno bisogno di questa informazione? E' questa la stampa che può realisticamente trasportare ambizioni "autonomistiche" di un intero popolo? Oppure è vero il contrario: questo popolo non ha ambizioni autodeterministiche diverse da quelle che possiede oggi (cioè zero!), e quindi la stampa sarda racconta fedelmente la realtà ed interpreta correttamente il sentire della gente?

Tenidebos contu.







3 commenti:

mr ha detto...

sfiniti, scoraggiati, delusi, stanchi, ma anche menefreghisti, egoisti, opportunisti, ingrati, smemorati. Al momento non me ne vengono in mente altri di aggettivi per descriverci (e' meglio usare il plurale e il noi).
Eravamo un popolo di pastori guerrieri. Non siamo piu' ne guerrieri ne pastori.
Siamo un popolo di GIARDINIERI!!!
si, ognuno di noi si coltiva come ormai fa da tanti anni il suo piccolo giardinetto. Il giardinetto fatto di tanti piccoli privilegi che la mentalita' italiana fatta di "legati alla gente giusta che ottieni di piu'" ci ha generosamente (?????) regalato e che noi vogliamo conservarci. I problemi del popolo non sono i nostri problemi. I problemi del mio vicino non sono i miei, anzi per me sono una scocciatura. Questa e' la mentalita'. L'italia ha creato tanti piccoli giardinetti. E chi quei giardinetti li possiede se ne sbatte di chi sopravvive nei campi aperti, di chi e' costretto "a brucare l'erba" per sfamarsi, di chi e' costretto a ripararsi sotto l'albero per non bagnarsi.
La sovranita'???? a molti leverebbe (o limiterebbe) i giardinetti.
Il popolo sardo e' assueffato...italianizzato. Culturalmente e storicamente menefreghista ormai. La TV impegna di meno e non comporta grande sforzo cerebrale.
Autonomia???? che e'??? maria de filippi non en parla nelle sue trasmissioni e nel milionario di gerry scotti non hanno mai fatto una domanda a riguardo.
I giornali?. Non ho visto nulla nelle pagine sportive e neanche nei necrologi.
Ma parli de La Nuova? ho smesso di chiamarlo giornale da tanto e mi ricordo ancora quando il direttore (precedente a quello attuale) si batte' anima e corpo contro l'uso del sardo. Lui forestiero che si ingrassava al sole Sardo.
la strada per l'autonomia non e' lunga....e' infinita. Ci vorra' un'altra generazione. Una generazione "pura", "incontaminata" da tanti, troppi sterotipi assimilitati senza conoscerli realmente, senza conoscere realmente le situazioni altre vivendo di miti, guardando altrove e osservando in casa. Partendo lancia in resta, a testa bassa per andare dove????
Devi conoscere l'avversario, conoscerne i punti deboli, affrontarlo a campo aperto ma con strumenti di cui tu, per primo, sei il maggior conoscitore.
Non si parte in battaglia disarmati o armati male. Di Davide ce ne fu uno solo (o di Che Guevara se volete), di Golia e' pieno il mondo.
Siamo diventati un popolo di bravi e buoni chiacchieroni.
L'autonomia????? non la conosceremo noi.

Anonimo ha detto...

Bene, vi segnalo sul tema quest'agenzia di stamattina (fonte: ASG Media) 08/11/2007 - 13.06

Sardegna - Conferenza stampa comitato "Firma per la tua Sardegna"
La conferenza per illustrare la bozza del nuovo Statuto d'autonomia speciale

Alla presenza dei consiglieri regionali del centrodestra: Dedoni (Riformatori), Pileri e Contu (Forza italia), Ladu e Murgioni (Fortza Paris) il comitato promotore ha illustrato il documento che è stato elaborato per riscrivere la nuova carta di Autonomia speciale della nostra isola."Lo Statuto che vogliamo - ha detto Antonello Carboni, segretario generale del Comitato promotore - deve essere uno strumento per contare in Italia e in Europa"."Il comitato illustra il suo lavoro - è stato specificato - al termine della prima fase. Da oggi - ha ribadito Antonello Carboni - parte l' interlocuzione con la gente. Saremo in tutte le piazze per spiegare al popolo sardo i contenuti di questo documento che, tra l'altro, ha anche l'adesione di Francesco Cossiga". Per Gianfranco Pintore, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, con questo Statuto si trasforma il concetto di insularità che da handicap diventa opportunità."La Regione che noi abbiamo tracciato in questa bozza di statuto - ha sottolineato Mario Carboni, coordinatore del comitato organizzativo - non vuole essere un nuovo Stato ma un ente "leggero" che ha una forma di governo presidenziale ma non "cesarista". Ormai - ha detto il professor Francesco Cesare Casula - la Sardegna è pronta per avere un nuovo Statuto. E quello elaborato dal comitato è "rivoluzionario". Noi - ha aggiunto lo storico - dobbiamo cambiare mentalità e capire che siamo seduti sopra una miniera di diamanti. Non chiediamo di separarci dal resto dell'Italia ma vogliamo il riconoscimento di un'autonomia speciale.Il preambolo dello Statuto si fonda su tre elementi. Il primo è geografico con la richiesta di una continuità territoriale effettiva. Questa continuità si puó ottenere con l'azzeramento delle tariffe, con vettori sardi e con la militarizzazione delle tratte. Il secondo elemento è dato dalla richiesta di amministrare e governare il patrimonio artistico e culturale. Il terzo poter fare le scelte politiche in libertà. Il testo, dopo un articolato confronto con tutti i cittadini sardi sarà presentato e approvato in una grande assemblea pubblica (red).

Come vedete le sorprese non finiscono mai... e che spettacolo un movimento di rivendicazione autonomistica guidato - udite udite - da Forza Italia...

colui72 ha detto...

Volevo scrivere qualcosa a riguardo, ma ha detto tutto MR.
Avessi avuto fiducia nei sardi, avessi creduto in una nazione che cresce e che possa sviluppare, avessi creduto in babbo natale, magari sarei ancora là. La mia speranza è morta e sepolta, o forse era solo una libellula.